{"id":2,"date":"2024-06-18T13:29:08","date_gmt":"2024-06-18T11:29:08","guid":{"rendered":"http:\/\/wp.parrocchiadicermenate.it\/?page_id=2"},"modified":"2024-10-24T01:26:53","modified_gmt":"2024-10-23T23:26:53","slug":"pagina-di-esempio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/parrocchiadicermenate.it\/?page_id=2","title":{"rendered":"Santi Vito, Modesto e Crescenzia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>PREMESSA<\/strong><br>La storicit\u00e0 dei nostri Santi \u00e8 data come sicura e incontestata nell\u2019agiografia.<br>Al tempo stesso per\u00f2, hanno in comune con i \u201csanti leggendari\u201d il fatto che sulla loro vita e sulla loro morte non abbiamo praticamente nessuna notizia storicamente garantita. Possiamo tuttavia dire che il loro ricordo ha saputo conservarsi notevolmente nel culto, nell\u2019onomastica e in varie consuetudini ed usanze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOTIZIE SULLA LORO VITA<\/strong><br>L&#8217;esistenza storica di San Vito \u00e8 assicurata dalle prime attestazioni del suo culto. Secondo la <em>Passio Sancti Viti<\/em> (<em>Acta Sanctorum<\/em>, Junii II, 1013-1042), scritta intorno al 600 nell&#8217;area della provincia romana della Lucania, il Santo era figlio di una ricca, ma non nobile famiglia dell&#8217;odierna Mazara del Vallo, sulla costa sudoccidentale della Sicilia. Gi\u00e0 all&#8217;et\u00e0 di sedici anni il giovane Vito, convertitosi al cristianesimo, deve fuggire con il precettore Modesto e la nutrice Crescenzia nella lontana Lucania, perch\u00e9 il padre vuole costringerlo ad abiurare la sua fede. Poich\u00e9, tuttavia, la loro fuga cade nel periodo della persecuzione di Diocleziano, il loro credo diventa fatale anche lontano dalla citt\u00e0 natia. Riconosciuti quali cristiani &#8211; cos\u00ec racconta la passio &#8211; essi vengono portati in giudizio a Roma, davanti a Diocleziano. Qui Vito, tra altri numerosi miracoli, guarisce un figlio ossesso (o epilettico) dell&#8217;imperatore. Ciononostante, il giovane e i suoi accompagnatori sono portati in tribunale e condannati a morte. Dopo le solite torture, vengono gettati in un calderone di olio bollente. Ma gli angeli salvano lui e i suoi amici e li riaccompagnano in Lucania, e solo l\u00ec i tre muoiono dopo breve tempo, per ulteriori torture. Secondo la tradizione, il martirio risale all&#8217;inizio della persecuzione di Diocleziano (304\/305).<br>La pi\u00f9 antica testimonianza del culto di San Vito si trova nella redazione gallica del <em>Martyrologium<\/em> ascritto a Gerolamo (intorno al 600). Ma non si pu\u00f2 dedurre con sicurezza se anche il testo originario, della met\u00e0 del V secolo, di questa fonte citasse la festa di San Vito.<br>Secondo una versione &#8211; derivata dalla Bassa Germania &#8211; della leggenda, che conobbe in seguito forme diverse, nel 583 il corpo di San Vito fu portato nell&#8217;Italia Meridionale dalla Sicilia, donde l&#8217;abate Fulrad di Saint-Denis lo avrebbe fatto trasportare nel suo monastero di Parigi nel 756. L&#8217;abate Ilduino avrebbe poi donato le reliquie, nell&#8217;836, al famoso monastero di Korvey sul Weser, che in epoca successiva \u00e8 un centro della devozione a San Vito. Da Korvey proviene in ogni caso il braccio di San Vito, e in suo onore il duca Venceslao il Santo (+ 929) costruisce a Praga una prima chiesa, che poi diventer\u00e0 il duomo di San Vito. Anche l&#8217;imperatore Carlo V, nel 1535, cerc\u00f2 di acquistare a Pavia altre reliquie di San Vito per recarle a Praga. Quelle di Korvey scomparvero durante la guerra dei Trent&#8217;anni e raggiunsero Praga verosimilmente nella stessa epoca. I seguenti dati statistici sono gi\u00e0, a loro modo, impressionanti: mentre oggi si incontrano 150 localit\u00e0 che pretendono di conservare reliquie del Santo, nel medioevo sono pi\u00f9 di 1300 i luoghi in cui troviamo il Santo come patrono di chiese, cappelle ed altari.<br>Molto venerato in et\u00e0 medievale e fino all&#8217;epoca barocca, Vito rientra nel famoso gruppo degli ausiliatori. Ma tra questi egli si segnala particolarmente perch\u00e9 conta almeno 34 patronati, cifra-record insolita. Cos\u00ec San Vito veniva invocato non solo in casi di epilessia (ballo di San Vito), isteria, ossessione, idrofobia, tarantismo, ma anche contro i lampi e il cattivo tempo, gli incendi, la sterilit\u00e0 e l&#8217;enuresi notturna &#8211; per citare solo alcune delle sue funzioni propiziatrici, tra loro diff\u00eccilmente collegabili. Al tempo stesso egli era il protettore non solo dei farmacisti, dei birrai e degli albergatori, dei bottai e dei calderai, dei muti e dei sordi, dei vignaioli e degli attori, ma anche di molte regioni e localit\u00e0 (Korvey, Praga, H\u00f3xter, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><br>\u201cI SANTI\u201d dagli Apostoli al primo Medioevo a cura di Peter Manns. Ed. Jaca Book<br>ENCICLOPEDIA CATTOLICA Vol. XII &#8211; A.P. Frutaz (coll. 1537 &#8211; 1538)<br>SANCTA SANCTORUM a cura di A. Amore pp. 1244 &#8211; 1246<br>I SANTI DELL\u2019ANNO a cura di F. Masante. Ed. Gribaudi<br>IL LIBRO DI SAN VITO di Dario Ianneci. Ed. Ofanto<br>ICONOGRAFIA DI S. VITO MARTIRE di Tommaso De Russis. Ed. AGA Rivista bimestrale<br>\u201cSAN VITO ITALIA NEWS\u201d Ed. Santuario San Vito Lo Capo (TP)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-6c531013 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"515\" src=\"http:\/\/wp.parrocchiadicermenate.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/sanvito_altare.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-54\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Parrocchia di Cermenate &#8211; Diocesi di Como: chiesa dei Santi Vito e Modesto, il ciclo dei dipinti sulla Passione di San Vito<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSALa storicit\u00e0 dei nostri Santi \u00e8 data come sicura e incontestata nell\u2019agiografia.Al tempo stesso per\u00f2, hanno in comune con i \u201csanti leggendari\u201d il fatto che sulla loro vita e sulla loro morte non abbiamo praticamente nessuna notizia storicamente garantita. 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