Continua il cammino di Quaresima. Dopo il Cristo sfiancato dai quaranta giorni nel deserto ci viene presentata l’altra sua faccia, quella gloriosa nella trasfigurazione. Le prime due domeniche sono quindi l’anticipazione di quanto avverrà tra il giovedì e il sabato santo o, forse, sono le due facce dell’amore divino che Gesù ha incarnato: proprio perché è Dio glorioso si abbassa fino all’abisso dell’umanità. Così san Paolo lo scrive ai cristiani di Filippi (Fil 2,5-11).
L’Informatore del 1 marzo 2026
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