L’Informatore del 21 giugno 2026

Quel che semini, raccogli… a suo tempo! Forzare i tempi di crescita di una pianta o lasciarla crescere come meglio lei crede non fa il bene né della pianta né del coltivatore perché i frutti, pur mangerecci, non saranno il meglio che la pianta potrebbe produrre se ben coltivata, potata, nutrita. I frutti di domani dipendono da come coltivi oggi la pianta. Come stiamo “coltivando” le nuove generazioni? Le accompagniamo o stiamo prevalentemente a guardarle? Che frutti vogliamo producano domani? L’educatore deve essere abile a capire le potenzialità del bambino e insegnargli nel contempo ciò che è bene e ciò che non lo è perché scelga il Bene difficile piuttosto che il male facile. Educare è un’arte da imparare ed è «cosa del cuore», come scriveva don Bosco ai suoi collaboratori.